Pietro Lunetto

Festa della Liberazione 2022 Bruxelles

August 28, 2026 | by pietrolunetto.info

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Discorso introduttivo alla Festa della Liberazione 2022 organizzato dalla sezione ANPI di Bruxelles.

Care tutte e tutti,

è con una certa emozione, è la mia prima festa della Liberazione da quando ho assunto l’incarico di Presidente di questa sezione, he vi do il benvenuto. vorrei cominciare ringraziando tutti voi, il nostro ospite il prof. Filippi, e tutti e tutte le volontarie che si sono impegnati per la riuscita di questa giornata. Oggi abbiamo ospitato più di 140 persone a pranzo e adesso altre persone si sono aggiunte per le attività pomeridiane. Un grazie a tutte le organizzazioni, associazioni, partiti, collettivi, sindacati che sono stati insieme all’ANPI nella costruzione di questa importante giornata. Gestire le complessità politiche dello stare insieme non è stato facile, ma è stata una prova di maturità per tutti.

Festeggiamo questo 25 Aprile con un governo di destra al timone del paese. Non è la prima volta, ma questa volta le aggravanti sono grandi:

  • il perno della maggioranza di governo è costituito dagli eredi dell’ MSI, eredi a sua volta del partito gascista.
  • questo avviene nel momento in cui l’indebolimento degli anticorpi sociali è avanzato, i corpi intermedi sono stati rasi al suolo, anche dal centro sinistra.

E questo quadro di spostamento a destra del quandro politico non è solo un fatto italiano. Dopo i bombardamenti della NATO sulla Repubblica federale di yugoslavia del 1999, la guerra ritorna nel cuore dell’ EUROPA. E a pagare questo quadro sono sempre le classi popolari, mentre le elites continuano ad arricchirsi. Un profondo scontro geopolitico, insieme alla crisi ambientale, mette a rischio il genere umano, e in questo quadro dobbiamo cominciare a fare dei ragionamenti per capire che fare.

  1. le elites al potere nei diversi paesi sono sempre più impermeabili alle istanze dei cittadini. Una legge sulle pensioni in francia viene approvata senza maggioranza parlamentare, gli altri poteri dello stato francese non intervengono, e a nulla sono valsi 10 scioperi generali e milioni di persone in piazza a protestare.
  2. Andiamo in Grecia. I cittadini votano un governo di sinistra, che prova a cambiare le politiche di austerità. Il governo e il voto dei cittadini viene demolito dalle elite dell’unione europea, mettendolo in una morsa di austerità decennale, creando povertà crescente nella popolazione. Quindi anche la via parlamentare, se propone una alternativa di sistema, non è percorribile, per vincolo esterno, indipendentemente da quello che i cittadini votano.
  3. Anche l’impegno nel livello locale, per quanto sembri più efficace in alcuni momenti, fa una enorme fatica a federarsi per diventare una reale forza sociale.

Cosa possiamo fare per invertire questa tragica rotta?

Difficile dare una risposta semplice a una domanda così complessa, ma almeno proviamo ad aprire una riflessione, un dibattito. Da parte nostra, l’ANPI continuerà sulla linea della memoria attiva, il coinvolgimento delle giovani generazioni, intrecciandole con le riflessioni sulle condizioni di vita delle persone. Peer la salvaguardia e l’attuazione della costituzione, non come feticcio, ma come strumento di difesa dei più deboli.

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