{"id":88,"date":"2024-06-27T18:06:40","date_gmt":"2024-06-27T16:06:40","guid":{"rendered":"https:\/\/pietrolunetto.info\/?p=88"},"modified":"2024-06-27T18:06:40","modified_gmt":"2024-06-27T16:06:40","slug":"la-filef-una-rete-internazionalista-antifascista-e-ecologista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pietrolunetto.info\/?p=88","title":{"rendered":"LA FILEF: UNA RETE INTERNAZIONALISTA, ANTIFASCISTA E ECOLOGISTA."},"content":{"rendered":"\n<p><strong>By Valeria Camia &#8211; Nuova e \u201cvecchia\u201d emigrazione italiana e flussi migratori verso l\u2019Italia; difesa dei diritti individuali e sociali; valorizzazione del patrimonio di competenze interculturali rappresentato dai cittadini migranti: sono questi alcuni temi dei quali si \u00e8 discusso in occasione dell\u2019XI\u00b0 Congresso della Federazione Italiana Lavoratori Emigranti e Famiglie (Filef),<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>che si \u00e8 tenuto a Reggio Emilia a fine settembre e dal titolo&nbsp;\u201cturo Possibile. Da emigranti a cittadini protagonisti\u201c.<\/p>\n\n\n\n<p>Fondata 55 anni fa da intellettuali e artisti, tra i quali Carlo Levi e Paolo Cinanni, e poi attivisti sociali e politici, come Ferruccio Parri, Renato Guttuso, Claudio Cianca, Gaetano Volpe, la Filef ha potuto \u201critrovarsi\u201d, dopo il periodo pandemico, organizzando un congresso che \u00ab\u00e8 stato allo stesso tempo punto di arrivo di un lavoro svolto negli ultimi 3-4 anni, ma allo stesso tempo un punto di partenza ulteriore per raggiungere l\u2019obiettivo di allargare la nostra rete, renderla pi\u00f9 robusta e resiliente, in modo da supportare ancora meglio gli italiani all\u2019estero. Stiamo consolidando le basi per costruire la Filef dei prossimi decenni\u00bb, ci racconta&nbsp;<strong>Pietro Lunetto, (foto sopra) Coordinatore Nazionale Filef,<\/strong>&nbsp;che continua \u00abMi sento e ci sentiamo con il nuovo gruppo dirigente dei \u201cnani sulle spalle dei giganti\u201d che hanno costituito la Filef e che negli anni l\u2019hanno portata ad essere una delle principali reti dell\u2019associazionismo degli italiani all\u2019estero. Con l\u2019undicesimo congresso abbiamo voluto celebrare questo traguardo nel migliore dei modi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Pietro, la FILEF nasce a fronte del flusso di emigrazione di massa interna e internazionale iniziato nel dopoguerra, che port\u00f2 circa 8 milioni di italiani all\u2019estero e con l\u2019obiettivo di \u201caiutare\u201d i connazionali nella gestione di tanti e diversi problemi sociali, politici, sindacali, culturali, legati alla loro presenza in altri paesi. Ora per\u00f2 la migrazione \u00e8 cambiata, \u00e8 \u201cmobile\u201d; inoltre reperire informazioni sulle questioni sopra citate \u00e8 diventato pi\u00f9 facile grazie alla diffusione del web e dei social (ricordiamo che lei \u00e8 anche tra gli ideatori della web radio Radio Mir). Allo stesso tempo il lavoro \u00e8 sempre gi\u00f9 precario. Quale ruolo e quale impegno pu\u00f2 ritagliarsi la FILEF di fronte alle nuove sfide della migrazione?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abI nuovi flussi migratori non solo sono diversi in molti aspetti rispetto ai flussi precedenti, ma hanno reso il quadro molto pi\u00f9 complesso che in passato. Registriamo una presenza contemporanea di diverse \u201cmigrazioni\u201d, e quindi le sfide e il lavoro che un\u2019associazione come la Filef deve e pu\u00f3 svolgere sono molto pi\u00fa complesse che in passato. Promuovere e realizzare azioni di supporto per i flussi migratori pi\u00fa recenti, perch\u00e9 spesso le info che si trovano sul web o con un passaparola sui social, non sono verificate da specialisti e quindi potenzialmente inesatte. Sportelli di orientamento che aiutino le famiglie e chi \u00e8 in cerca di lavoro ad orientarsi nel nuovo paese di residenza, magari anche prima della partenza. Tenendo a mente che gi\u00e0 all\u2019interno dello spazio EU, pur con un quadro di principi comuni, le regole su lavoro, scuola, tassazione, solo per citare alcuni esempi, sono molto diverse e ancora di pi\u00fa lo sono nello spazio extra EU. Senza dimenticare la parte culturale, che magari interessa di pi\u00fa agli italo discendenti e chi risiede in continenti lontani dall\u2019Europa e l\u2019approfondimento teorico sulle dinamiche migratorie a livello italiano e internazionale, che svolgiamo con l\u2019ausilio del comitato scientifico della Filef. Ecco, delle risposte pi\u00f9 complesse ad un quadro molto diverso e pi\u00fa complesso che passato, tenendo fermi i nostri principi e la lettura che la Filef ha sempre fatto dei flussi migratori di necessit\u00e1, con un necessario slancio di collaborazione con gli altri attori presenti nel mondo migratorio: non solo associazioni, ma istituzioni, gruppi informali, patronati, per irrobustire quello che a noi piace chiamare l\u2019ecosistema del mondo delle migrazioni italiane all\u2019estero\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Oggi gli italiani all\u2019estero si ritrovano spesso online in vari gruppi FB, ad esempio. La pandemia poi ci ha abituati a coltivare relazioni virtuali. Che senso ha parlare di associazionismo (in generale) nel 2022 e negli anni a venire?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCome Filef siamo stati tra i primi a sottolineare i cambiamenti che stavano avvenendo nel modo di associarsi. Nell\u2019ormai lontano 2010 facemmo una sorta di censimento dove contammo centinaia di gruppi facebook di \u201citaliani a\u201d in giro per il mondo che contenevano migliaia di persone, gi\u00e0 allora. Soprattutto dopo la fase pandemica, ci sono gruppi di persone che sicuramente prediligeranno in maggioranza i contatti virtuali anche in futuro, ma ci sono tantissime persone a cui questa dimensione non basta. Sono mutate e muteranno le forme in cui ci si associa, ma ad un certo punto una strutturazione di qualche tipo arriva, di pari passo con il percorso di integrazione nel nuovo paese in cui ci si \u00e8 stabiliti. Mi sono note diverse esperienze in giro per il mondo di associazioni nate come gruppo facebook, che poi si sono strutturate in senso pi\u00fa tradizionale per provare a svolgere meglio lo scopo che ci si \u00e8 prefissi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Ultima domanda: come si pone la FILEF di fronte alla nuova situazione politica italiana?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIl risultato delle elezioni fotografano senza ombra di dubbio due cose: il distacco di larga parte dei cittadini dalla politica e dalla cosa pubblica, con l\u2019astensione pi\u00f9 alta dalla fine della seconda guerra mondiale. uno spostamento in senso conservatore della societ\u00e0 italiana, cosa cominciata decenni fa. Poi una pessima legge elettorale, combinata con la riduzione del numero dei parlamentari, ha consegnato una maggioranza schiacciante ad una coalizione che non \u00e8 cos\u00ec maggioranza nel paese. I nostri valori e principi sono in antitesi ai valori di questa maggioranza e di questo governo Meloni. La nostra \u00e8 una rete internazionalista, antifascista e ecologista. Nel nostro ruolo di rappresentanza sociale, continueremo a svolgere il nostro lavoro per orientare diversamente sia le comunit\u00e0 all\u2019estero che i cittadini italiani. Per vincere questa sfida culturale, sar\u00e0 quanto mai necessario consolidare le collaborazioni tra gruppi e associazioni che condividono il nostro perimetro valoriale. Oggi pi\u00fa che mai, l\u2019unione far\u00e0 la forza\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>By Valeria Camia &#8211; Nuova e \u201cvecchia\u201d emigrazione italiana e flussi migratori verso l\u2019Italia; difesa dei diritti individuali e sociali; valorizzazione del patrimonio di competenze interculturali rappresentato dai cittadini migranti: sono questi alcuni temi dei quali si \u00e8 discusso in occasione dell\u2019XI\u00b0 Congresso della Federazione Italiana Lavoratori Emigranti e Famiglie (Filef), che si \u00e8 tenuto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":47,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-88","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/pietrolunetto.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/pietrolunetto.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/pietrolunetto.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pietrolunetto.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pietrolunetto.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=88"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/pietrolunetto.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89,"href":"https:\/\/pietrolunetto.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88\/revisions\/89"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pietrolunetto.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/47"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/pietrolunetto.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=88"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/pietrolunetto.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=88"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/pietrolunetto.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=88"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}